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Visualizzazione dei post da marzo, 2013

Napolitano sceglie 10 saggi per riformare il Paese, ma vince la vecchia politica

Dopo lo tsunami del M5s, paragonato da Grillo alla "rivoluzione francese", Napolitano risponde scegliendo la vecchia politica. Dieci persone per riformere istituzioni ed economia. L'elenco: Onida, Mauro, Quagliarello, Violante, Giovannini, Pitruzzella, Rossi, Giorgetti, Bubbico, Moavero Milanesi di Sara Nicoli 30 marzo 2013 Altro che dieci “saggi”. Quelli che ha tirato fuori Napolitano dal cilindro per scrivere la road map di riforme essenziali per il Paese sono i soliti noti . Forse il peggio dei soliti noti, se possibile. Eppure, sorprendentemente, saranno loro a dover costituire il “tesoro” di idee e provvedimenti su cui il prossimo Presidente della Repubblica si dovrà basare per formare (forse) un nuovo governo. C’è di che restare senza parole. Sono nomi che rappresentano gli assi portanti di quell’antico sistema politico e istituzionale che ha portato l’Italia nel baratro in cui si trova oggi. Lentamente ma sistematicamente. E adesso siamo di nuovo nelle loro man...

Il fallimento M5S: Grillo e Casaleggio se la sono fatta nei pantaloni

Comandante Nebbia Si può essere d’accordo o meno sull’opportunità di una rivoluzione in Italia, ma quando si decide di farla bisogna andare fino in fondo senza cagarsi addosso. Il M5S ha condotto una straordinaria campagna elettorale. Ha snobbato giornalisti e talk show, non ha fatto nessun compromesso e ha emozionato i suoi elettori come vecchi coniugi che dopo anni di rapporti tiepidi e poco appaganti si vedono presentare sulla soglia della camera dal letto Sasha Grey, Rocco Siffredi o, meglio, tutti e due insieme, per un’eccezionale seduta di sesso estremo. Non a caso, molti degli elettori del M5S non si riconoscevano nel “programma”, a volte non ne avevano nemmeno cognizione. Al di là del bacino dei meet-up ci sono stati voti mirati , altri più istintivi, ma tutti con una finalità implicita: lasciar cadere nell’urna una bomba a mano con la speranza che scoppiasse in faccia a Bersani, Berlusconi, Monti e tutti i ras di piccolo cabotaggio che hanno presidiato il potere negli ultim...

Bergoglio, la colomba si è sbagliata

Horacio Verbitzky Il mio articolo del 19 marzo su Papa Francesco ha ricevuto molte critiche da parte dei lettori. Una parte delle obiezioni si basa sulla mia passata militanza nell’organizzazione Montoneros, fatto che non ho mai negato e che accadde in circostanze dittatoriali molto, molto diverse dalla democrazia. Mi si dice anche di essere pagato dai Kirchner o mi chiamano “l’assessore di Cristina”. Da dieci anni la stampa di opposizione in Argentina inventa queste falsità, da un lato per attaccare Nestor Kirchner , associandolo a me, e dall’altro per vincolare me a Kirchner. La cronologia, però, lo smentisce punto per punto. Sono un giornalista dal 1960 e pubblicai la prima denuncia sul ruolo di Bergoglio nel 1999, quattro anni prima che i Kirchner arrivassero al governo. E adesso che Cristina ha baciato il Papa e ha chiesto a tutti i suoi sostenitori di non ricominciare a fare domande sul suo conto, io continuo a pubblicare i miei articoli a riguardo, con la stessa autonomia co...

Saggi

Gasgambughi Napolitano  non è Morfeo, ma un anestesista che addormenta inesorabilmente il sistema, ogni volta che viene scosso da un possibile cambiamento.

Governo, siamo in piena ‘ricattopoli’

di Massimo Pillera | 30 marzo 2013 Fatevi Pasqua e pasquetta e poi sentiamo i mercati che decideranno se siamo Grecia, Cipro o Islanda. Questo emerge dalle giornate inutili di questa settimana Santa della politica italiana che ha sfoderato tutti gli elementi per dimostrarsi inadeguata agli occhi del mondo intero. Le minacce di dimissioni del Capo dello Stato sono la ciliegina sulla torta. Una Pasqua con ricatto civico che scarica ancora su noi cittadini le responsabilità che sono di un sistema politico inadeguato, sprecone ed irresponsabile. Risuonano le parole di quel parlamentare sorpreso dalla telecamera nascosta di Barbato che dichiarava: “qui dentro sono tutti malviventi, io penso ai c…i miei”. Bene, oggi a buona ragione potremmo dirlo noi cittadini/elettori che vediamo il nostro voto buttato all’aria perché figlio del porcellum, creatura immonda di questa politica. Gli errori, che partono dal 14 dicembre 2010, data di nascita del primo governo fondato sul ricatto ed aliment...