I cavalli sono i sopravvissuti degli eroi
"I cavalli sono i sopravvissuti degli eroi": l' affascinante frontespizio del saggio di T. W. Adorno su Mahler e Wagner. Più volte l'ho rimuginato fra me e me concludendo che Adorno, o chi per lui qualora fosse una citazione, aveva ragione e aveva profondamente colto il senso delle mutazioni valoriali e simboliche della società contemporanea. Oggi ahimé emerge invece prepotentemente che i cavalli non bastano piú ad assolvere quel ruolo epico che fu degli eroi. Il capitano Carola Rackete sta li, sulla plancia della Sea Watch, a dimostrarlo con tutta la potenza della ragione che si oppone alla barbarie. L'aspetto dimesso, donna sola al comando, gravata da responsabilità immense, sola contro la tempesta popolata di mitiche belve generate dalla follia. Un eroe antieroico senza la forza fisica di Eracle o l'astuzia obliqua di Ulisse. Il coraggio di Ettore, quello sí, che sa di andare incontro alla disfatta sfidando il Pelide ma lo fa: lo fa perché deve farlo, ...