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Visualizzazione dei post da aprile, 2013

August Landmesser

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Operaio presso l'arsenale navale Blohm + Voss di Amburgo, August Landmesser diventò noto nel 1991 per la sua probabile ma non certa apparizione in una fotografia ove, unico fra centinaia di operai e autorità, si rifiutò di eseguire il saluto nazista ad Adolf Hitler rimanendo impassibile a braccia conserte nel corso dell'inaugurazione del varo della nave scuola della marina militare tedesca, la Horst Wessel, il 13 giugno 1936.  Questa fotografia fu ritrovata solamente nel 1991, esposta al centro di documentazione "Topografia del terrore"  presso il vecchio quartier generale della  Gestapo  a Berlino, fu pubblicata dal quotidiano Die Zeit. In quello scatto Irene, la figlia più piccola di August e Ingrid, quella più grande, credettero di riconoscere il loro padre nel suo significativo gesto di protesta.

“Bergoglio? È Papa grazie alla sua sete di potere”.

Annalisa Melandri 06 aprile 2013 Miguel Ignacio Mom Debussy, ex braccio destro di Francesco, svela le ombre nel passato del Pontefice. Miguel Ignacio Mom Debussy, 67 anni, ex gesuita, durante la sua permanenza nella Compagnia di Gesù a San Miguel, Buenos Aires, veniva definito dagli altri sacerdoti “il delfino” di Jorge Mario Bergoglio. Lasciò la Compagnia nel 1986 per divergenze con l’Ordine rispetto al progetto di legge sul divorzio che si stava presentando allora in Argentina. Ora racconta i suoi anni trascorsi al fianco di Bergoglio con il quale ebbe un rapporto di confidenza e stima reciproca, interrotto improvvisamente per «una profonda divergenza politica, tanto in senso pastorale, quanto liturgico ed ideologico». Ne viene fuori un ritratto a tutto tondo di colui che, grazie a una rapida carriera nella Compagnia di Gesù, arrivò ad essere arcivescovo di Buenos Aires e ora è Papa. Un ritratto a tratti amaro, dove non mancano zone d’ombra, che delinea una personalità complessa...

Si fa presto a dire Bonino

di Marco Travaglio 06 aprile 2013 Molti italiani vorrebbero Emma Bonino al Quirinale. Perché è donna, perché è competente, perché è onesta e mai sfiorata da scandali, perché ha condotto battaglie spesso solitarie per i diritti civili e umani e politici in tutto il mondo, forse anche perché è sopravvissutaa Pannella e perfino a Capezzone.  Insomma, un sacco di ottimi motivi, tutti veri e condivisibili. Ma della sua biografia, in questo paese dalla memoria corta, sfuggono alcuni passaggi politici che potrebbero indurre qualcuno, magari troppo giovane o troppo vecchio per ricordarli, a cambiare idea e a ripiegare su candidati più vicini al proprio modo di pensare. A costo di essere equivocati, come ormai accade sempre più spesso, complice il frullatore del web, li ricordiamo qui per completezza dell’informazione, convinti come siamo che di tutti i candidati alle cariche pubbliche si debba sapere tutto. “...

Lo strano affare del palazzo del cardinale che in un giorno raddoppiò il suo prezzo

Roma, pagato 9 milioni e rivenduto a Propaganda Fide per 20. Imbarazzo in Vaticano perché negli stessi locali c'è la sauna gay più famosa d'Italia. E grazie a Tremonti la Chiesa non paga un euro di tasse. L'acquisto voluto fortemente dal Segretario di Stato Bertone. di CARLO BONINI 11 Marzo 2013 ROMA - Al civico 2 di via Carducci, nel cuore della città umbertina, a un centinaio di metri dal ministero dell'Economia, un palazzo nobiliare dall'elegante atrio e dalle grandi finestre tiene insieme, tra le stesse mura, la Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli (Propaganda Fide) e la più grande sauna gay d'Italia. Non solo. Custodisce i segreti di una singolare operazione immobiliare costata al Vaticano 23 milioni di euro, caldeggiata dal cardinale e Segretario di Stato Tarcisio Bertone, conclusa con grande soddisfazione e importanti plusvalenze da una società di Busto Arsizio, ma con nessun vantaggio fiscale per le casse dello Stato che, a questo co...

Matteo Renzi: Il Nuovo che è Avanzato!

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Comandante Nebbia (04 Aprile 2013) Finalmente si getta la maschera. Si sta perdendo tempo dice, o patto col PD o voto, ma in fondo quello che vuole veramente è che cali il sipario sul passato e si apra il proscenio al più giovane presidente del consiglio della storia repubblicana: Matteo Renzi. E ha ragione. Renzi è esattamente quello che questo paese merita, vediamo perché: Conosce i tempi giusti: ha perso con classe le primarie ed ha fatto il buono fino ha quando non ha sentito montare l’impazienza trasversale di chi dei saggi e dell’ accanimento terapeutico su Bersani non ne può più. Sa cogliere l’attimo: A differenza di Grillo e Casaleggio che si sono trovati in mano una pistola puntata alla tempia del sistema e hanno preferito rimetterla a posto per paura di spararsi su un piede, Renzi sa esattamente che la sua partita si gioca adesso. Passato il santo, passata la festa. E’ presentabile: Veste bene, porta la camicia sbottonata, ma poco, come i “giovani per bene” secondo l’ic...

Negli anni '70 la 'Ndrangheta voleva rapire Silvio Berlusconi: la mafia lo impedì.

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Corriere della Calabria pubblica verbali inediti sul viaggio a Milano di Bontade e De Stefano per dissuadere le 'ndrine. PALERMO - Verso la fine degli anni '70 la 'Ndrangheta voleva rapire Silvio Berlusconi ma la mafia siciliana intervenne per impedirglielo. È quanto si legge nel servizio di copertina delsettimanale Corriere della Calabria, in edicola da domani. In particolare, il quotidiano pubblica verbali inediti che ricostruiscono la trasferta meneghina dei boss Stefano Bontade e Paolo De Stefano che sarebbe servita a dissuadere le 'ndrine. IL PATTO - Nell'articolo, firmato dal direttore del settimanale Paolo Pollichieni, si evidenzia che quel patto siglato tra calabresi e siciliani fu mal digerito da alcune cosche e provocò una frattura al vertice della 'Ndrangheta, che ebbe pesanti ripercussioni negli anni successivi. «Per impedire il sequestro del Cavaliere - si legge in una nota diffusa dal quotidiano - si mise in moto anche la massoneria deviata, e ...

Ho sceso

Eugenio Montale “Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.  Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.  Il mio dura tuttora, né più mi occorrono  le coincidenze, le prenotazioni,  le trappole, gli scorni di chi crede  che la realtà sia quella che si vede.  Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.  Con te le ho scese perché sapevo che di noi due le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,  erano le tue.”

Federico Aldovrandi

Scarica GRATIS il docufilm di Filippo Vendemmiati sulla tragica vicenda di Federico: E' stato morto un ragazzo.

Promemoria sul caso Aldrovandi ad uso e consumo del cittadino Giovanardi.

di Filippo Vendemmiati 31 marzo 2013 Onorevole, di Lei non posso nemmeno dire che ha la fronte inutilmente spaziosa, come in un memorabile fondo sull’Unità Fortebraccio descrisse il socialdemocratico Antonio Cariglia, perché la laurea in giurisprudenza le ha consumato pure quella. Siede in parlamento da 21 anni, ha reso servizio alla patria nell’Arma dei carabinieri, ex democratico cristiano, oggi fedele nei secoli a Berlusconi che l’ha fatta ministro e sottosegretario alla presidenza del consiglio, tanto per citare solo alcune delle tante cariche governative. Ma non per questo sarà ricordato. Lei, onorevole Giovanardi, cattolico praticante, così dice, passerà alla storia come il più implacabile fustigatore di vittime prive diritto di replica, essendo scomparse per morte violenta. La madre di Federico Aldrovandi ha deciso di querelarla e spero faccia altrettanto Ilaria Cucci per le accuse false e infamanti indirizzate ai loro famigliari, il figlio Federico e il fratello Stefano. Non s...

I saggi dell’inciucio e la salvezza di Berlusconi

di Paolo Flores d'Arcais 30 marzo 2013 Sono le ore 18 e 20 di sabato 30 marzo, lavoravo al computer tenendo aperta una finestra delle news in attesa che dal Quirinale uscissero i nomi annunciati per le due commissioni di "personalità diverse per la loro connotazione", con cui uscire dallo "stallo" dei veti incrociati. Da pochi minuti avevo anzi messo sul facebook di MicroMega questo breve messaggio: "La formulazione del Presidente Napolitano sui 'gruppi' di 'personalità diverse per la loro connotazione' lascia corposi margini di ambiguità, poiché non si capisce se con il plurale "connotazioni" si intendano due aree di opinione, quelle del centro-destra e del centro-sinistra (tradizionale), o anche una terza area, quella della "Altrapolitica", che si è espressa negli ultimi dieci anni in numerose lotte e iniziative diopinione, e che elettoralmente ha votato larghissimamente per il M5S. Solo i nomi delle commissioni v...

Chi ha cominciato?

Gideon Levy  -  Traduzione di Andrea Sparacino. 19 marzo 2012 Ci risiamo: un omicidio mirato, la ritorsione e infine la ritorsione contro la ritorsione.  Ci risiamo: la reazione automatica, la retorica guerrafondaia e la cecità. L’esercito israeliano compie un omicidio mirato e i gruppi palestinesi si vendicano (e vengono accusati di volere la guerra e di alimentare il terrorismo). Non c’è da stupirsi se il parlamentare israeliano Danny Danon, del partito Likud, si è affrettato a chiedere di colpire “tutti gli abitanti di Gaza che possiedono un’arma” per difendere “milioni di persone minacciate dal fuoco nemico”. Questi “milioni di persone”, se non fosse chiaro, sono i residenti del sud di Israele. Solo loro, a quanto pare, sono sotto il fuoco nemico. Ma il 10 marzo dall’altra parte del confine con Gaza erano già morti quindici palestinesi. Sul versante israeliano, invece, c’erano otto feriti e il sistema antimissile Iron dome aveva intercettato con successo venticinqu...

La crudeltà israeliana ha raggiunto un punto di non ritorno nel 2008-09 nella guerra di Gaza

Tradotto da un articolo di   Gideon Levy   01 aprile 2013 Lei se ne stava lì urlando, le vene del collo sembravano sul punto di scoppiare. "Che cosa ti è successo? Chissà cosa aveva in casa sua, forse c'erano armi là "La folla di curiosi riuniti intorno a lei gridava:" “She’s absolutely right ... Garbage! Garbage! That’s what you are”.  17 Gennaio, 2009, il giorno ventunesimo dell'assalto delle Forze di Difesa Israeliane nella Striscia di Gaza, nota come l'operazione  Piombo Fuso .  Era il penultimo giorno dell'operazione.  Il luogo: un corridoio del Sheba Medical Center, Tel Hashomer .  L'occasione: una conferenza stampa con il dottor Ezzeldeen Abu al-Aish, un medico della Striscia di Gaza che ha lavorato al Soroka Medical Center di Be'er Sheva e che il giorno prima aveva perso le sue tre figlie e la nipote quando l'IDF aveva colpito la casa di famiglia nel campo profughi di Jabalya, vicino a Gaza City. Un momento in cui la crudeltà...

Baumann: "Stiamo disimparando a riconoscere il dolore, il dolore morale."

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Il sociologo di origini polacche Zygmunt Bauman, teorico della "società liquida", ha concluso il festival dell'Economia di Trento 2011 con parole di fuoco. "Abbiamo sulle nostre spalle un fardello incredibile, che include i nostri obblighi morali, i nostri naturali impulsi ad occuparci degli altri, e cerchiamo di sgravarcene con i tranquillanti morali offerti dai negozi, dai supermercati". "Entro il 2020 i prezzi degli alimenti raddoppieranno - ha spiegato il sociologo polacco - e gia' oggi vi è un aumento della disuguaglianza a livello globale, per certi versi incredibile. Il paese più ricco, il Qatar, ha uno standard 428 volte più alto del paese più povero, lo Zimbabwe. Il 20% più ricco dell'umanità controlla il 75% della ricchezza, il 20% più povero il 2%. Fino a 30-40 anni fa il trend era diverso, il divario fra i paesi sembrava destinato a colmarsi". Secondo il sociologo polacco ci sono "due fattori fondamentali, più culturali...

Le conseguenze del sesso postmoderno, secondo Bauman

Zygmunt Bauman Wikipedia di Fabrizio Buratto Per il teorico della "vita liquida" e dell'"amore liquido", come potrebbe il sesso non essersi allo stesso modo liquefatto, con l'affermarsi della società dei consumi? Nel breve saggio "Gli usi postmoderni del sesso", edito dal Mulino, Zygmunt Bauman fa risalire alla liberazione sessuale del Sessantotto, e alla rivoluzione consumistica avviata negli stessi anni, lo scollamento dell'erotismo – e quindi del desiderio – rispetto al sesso e all'amore. Del resto le merci, i beni di consumo, non fanno che accendere il desiderio di possesso (sopito quasi all'istante una volta realizzato), per poi riaccenderlo nei confronti di un nuovo prodotto, in una coazione a ripetere all'infinito. Non si tratta di un discorso moralistico, anzi, il maggior sociologo vivente prima fa i calcoli, quindi presenta il conto del modo postmoderno di intendere e vivere il sesso, l'amore e l'erotismo. I...

73000 Giorni

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Gianalessio Ridolfi Pacifici (Mentecritica) Certo che è facile amarti adesso. Ora che hai piedi e mani così piccole e graziose, ora che la tua bocca morbida e senza denti emana un leggero profumo di fiore, di biscotto e di fragola. Delle volte mi chiedo cosa accadrebbe se fosse possibile esserti accanto quando, vecchia e stanca, afflitta dalla vita, ti trascinerai dolente e disillusa per le strade del mondo.  Ti amerei (ti amerò) come ti amo adesso? Sentirei (sentirò) per te lo stesso desiderio di proteggerti? Proverei (proverò) comunque la struggente voglia di sentire il profumo della tua pelle? E’ duro ammetterlo, ma non lo so (non lo sapevo). Io ti dico (ti dicevo) sempre la verità perché mi sono imposto (mi imposi) di essere onesto con te. Almeno con te, nella mia vita. Le nostre vite scorrono lungo sottili fili colorati e luminosi che si dipanano nella vasta oscurità del tempo. A volte vicinissimi fino a toccarsi ed intrecciarsi, altre volte distanti, quasi invisibili l...

Crebbero a biscottini

Peppermint Crebbero a biscottini, i genitori li protessero, litigarono financo con la scuola e il condominio per il Pupo d’Oro. Guerre non ce n’erano da due generazioni o tre, fatica poca.  Gli tolsero anche la leva.  Non rischiavano piú niente.  Stettero anni nel bozzolo senza confrontarsi con povertá, fatica, sudore, sberle da orbi.  La scuola li aiutó molto: dalla Moratti alla Gelmini li lisciarono togliendogli esami, materie, bocciature, selezioni… Rimasero adolescenti.  Del mondo avevano rappresentazioni strane, quelle della TV, dei cantanti, delle veline, dei calciatori. L’equivalente del Re sul cavallo bianco e la Bella Principessa.  Ci si proiettarono, misero l’Io in un Ideale che stava nell’ Iperuranio. L’Ideale dell’Io ipertrofico generó cumuli di tessuto tumorale narcisistico. Quando uscirono nel sociale presero cinghiate a sfare.  Non erano figli di nessuno, zero cavallo bianco, manco la Mercedes. Tornarono in casa di corsa....

Napolitano: Un cupo settennato

Andrea (il divo) Scanzi "Unica soluzione: Napolitano bis e dimissioni dopo un paio d'anni. Lo confesso: l'Italia senza Napolitano, ora, mi fa paura". Questa frase è di Giulia Innocenzi. Io la penso in maniera del tutto contraria. In una ipotetica gara sul peggiore Presidente della Repubblica della storia italiana, Napolitano partirebbe in prima fila con Cossiga. La mossa (delirante e agghiacciante) dei "dieci saggi" è la ciliegina su una torta indigesta e mefitica. E' altamente auspicabile che il futuro Presidente della Repubblica (si spera eletto congiuntamente da centrosinistra e M5S, tipo Rodotà o affini) somigli più a Pertini che non a questo "comunista di destra". L'uomo che solidarizzava con l'Unione Sovietica che invadeva le rivoluzioni ungheresi e cecoslovacche; l'uomo che attaccò Berlinguer perché reo di aver parlato di "questione morale" anche a sinistra; l'uomo che nulla ha fatto contro le leggi vergogna...