La crudeltà israeliana ha raggiunto un punto di non ritorno nel 2008-09 nella guerra di Gaza
Tradotto da un articolo di Gideon Levy
La canzone per bambini Hanukkah ha fornito l'ispirazione per il nome di questa operazione iniziata durante le vacanze nel mese di dicembre 2008.
01 aprile 2013
Lei se ne stava lì urlando, le vene del collo sembravano sul punto di scoppiare. "Che cosa ti è successo? Chissà cosa aveva in casa sua, forse c'erano armi là "La folla di curiosi riuniti intorno a lei gridava:" “She’s absolutely right ... Garbage! Garbage! That’s what you are”.
Lei se ne stava lì urlando, le vene del collo sembravano sul punto di scoppiare. "Che cosa ti è successo? Chissà cosa aveva in casa sua, forse c'erano armi là "La folla di curiosi riuniti intorno a lei gridava:" “She’s absolutely right ... Garbage! Garbage! That’s what you are”.
17 Gennaio, 2009, il giorno ventunesimo dell'assalto delle Forze di Difesa Israeliane nella Striscia di Gaza, nota come l'operazione Piombo Fuso.
Era il penultimo giorno dell'operazione.
Il luogo: un corridoio del Sheba Medical Center, Tel Hashomer .
L'occasione: una conferenza stampa con il dottor Ezzeldeen Abu al-Aish, un medico della Striscia di Gaza che ha lavorato al Soroka Medical Center di Be'er Sheva e che il giorno prima aveva perso le sue tre figlie e la nipote quando l'IDF aveva colpito la casa di famiglia nel campo profughi di Jabalya, vicino a Gaza City. Un momento in cui la crudeltà e l'odio israeliano si sono manifestati senza scuse, senza il mantello delle motivazioni "sulla sicurezza" o "sull' amore per la terra d'Israele". Eppure questo padre, anche nel momento di dolore profondo, non ha parlato di odio, ma di pace.
Levana Stern, anche lei recatesi in ospedale, madre di tre paracadutisti che si trovavano a Gaza, non era in grado di condividere il lutto di questo nemico palestinese.
Decenni di lavaggio del cervello e di incitamento all'odio avevano apparentemente avuto effetto su di lei e per questo gridò: "Chi sa che cosa aveva dentro la sua casa", davanti a un uomo che aveva appena perso le persone più preziose per lui, il cui mondo era crollato.
Piombo Fuso è il punto di svolta, la pietra miliare. La crudeltà si era evidenziata anche durante l'Operazione Scudo Difensivo nel 2002, ma allora tutto era ancora legato in Israele alla logiche della sicurezza , alcune delle quali erano giustificate e persuasive poichè il terrorismo arabo aveva raggiunto l'apice degli omicidi.
Era presente l' elemento "uccidere per il gusto di uccidere" durante la recente operazione Pilastro della difesa, ma ben lontano dalle dimensioni dell'orrore di quanto è accaduto a Gaza nel 2008-09.
Per il mondo Piombo Fuso ha costituito un punto di non ritorno.
E' stato il momento in cui l'opinione pubblica mondiale non poteva più tollerare un comportamento eccessivamente selvaggio di Israele. Per la società israeliana l'operazione a Gaza, che non può essere definita una guerra perché non si può davvero chiamare quello che è successo "guerra" - ha piantato i semi di frutti marci che germogliarono nella società al suo svegliarsi.
Crimini di odio nazionalistico, i cosiddetti tag-prezzo, azioni di vendetta e soprattutto, l'apatia terrificante - tutti sono stati concepiti durante Piombo Fuso. Era stata elaborata una nuova strategia della IDF: "zero vittime" tra le nostre forze e ciò ha determinato: l'uccisione dei 23 membri della famiglia Samouni, l'uccisione di cinque membri della famiglia Abu Halima, le bombe al fosforo bianco, l'uccisione di sei passanti, tra cui due bambini e una donna e l'uccisione di decine di rifugiati in una scuola dell'UNRWA a Gaza.
La canzone per bambini Hanukkah ha fornito l'ispirazione per il nome di questa operazione iniziata durante le vacanze nel mese di dicembre 2008.
Ispirata da questa canzone per bambini, decine di bambini sono stati uccisi, centinaia di innocenti sono stati uccisi. Si può discutere fino alla nausea sui numeri, ma anche i dati ufficiali dell' IDF - 1166 morti, tra cui 709 "terroristi", 89 bambini e 49 donne - non lasciano spazio a dubbi.
Amnesty International, ad esempio, ha elencato solo 92 combattenti palestinesi tra i morti. Non importa come la mettiamo: è stata un brutale attacco, quasi sfrenato, su una povera, indifesa popolazione assediata che non aveva un posto dove fuggire, mentre i gruppi armati palestinesi avevano attrezzature scarse e armi primitive.
La crudeltà differenzia questa operazione da qualsiasi altra vicenda del conflitto israelo-palestinese. La risposta dell'opinione pubblica israeliana non è comparabile con altre situazioni avvenute precedentemente: decine di famiglie sedute su sedie di plastica sulle colline di sabbia intorno alla Striscia di Gaza, giovani e meno giovani orgogliosi e forse anche felici nell'osservare gli elicotteri dell'IDF e le nuvole di fosforo bianco e di fumo nero che si alzavano dalla più grande prigione del mondo.
Sì non c'è mai stato nulla di simile a Piombo Fuso, i semi dell' apatia e del male che sono stati seminati quell'inverno tra Gaza e Rafah sono ancora in fiore qui e si stanno diffondendo come le erbacce.
Sì non c'è mai stato nulla di simile a Piombo Fuso, i semi dell' apatia e del male che sono stati seminati quell'inverno tra Gaza e Rafah sono ancora in fiore qui e si stanno diffondendo come le erbacce.
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